L’Autorità Garante Concorrenza e Mercato ha condannato per condotta commerciale scorretta alcune ditte di riparazione elettrodomestici che si sono accordate presentandosi sui siti internet e sugli elenchi di Pagine Gialle e Pagine Bianche (versione cartacea e on line) come centri di assistenza autorizzati da note case produttrici di elettrodomestici, ingannando queste ultime e i consumatori.
Le società erano formalmente distinte, ma costituivano in realtà un’unica entità economica, come emerso anche dagli accertamenti della Guardia di Finanza nelle sedi delle varie imprese: queste infatti avevano gli stessi dipendenti, lo stesso call center, gli stessi strumenti tecnici e la stessa strategia promozionale.
Questo gruppo di società si presentava su Pagine Gialle, Pagine Bianche e siti internet come centro di assistenza specializzato e autorizzato di note marche di elettrodomestici, sfruttandone anche il logo: in realtà nessuna di queste società aveva mai ottenuto alcuna autorizzazione dalle case produttrici.
Le otto società (ABI S.r.l, Ad Home Service S.r.l., Aba S.r.l., Abb S.r.l, La Casa S.r.l., Tecnica S.r.l., A.Consumer S.r.l., Inbound S.r.l.) e Giovanni Travaglione, consulente della società La Casa S.r.l., ideatore della campagna pubblicitaria e sostanziale organizzatore dell’attività del gruppo, sono stati condannati a sanzioni per complessivi 350mila euro e a rettificare i messaggi pubblicitari sui siti internet, sulle Pagine Gialle e sulle Pagine Bianche.
La pubblicità ingannevole induceva in errore i potenziali clienti sull’affidabilità del riparatore: ecco perché RistrutturART vuole offrire ai consumatori un criterio di valutazione che si basi sull’esperienza delle persone e non sulla pubblicità. Ricercare un operatore sul portale significa poterlo scegliere in base alla qualità del suo lavoro e alla sua affidabilità, comprovati dai giudizi di chi ne ha testato l’efficienza.
La pubblicità di un centro di riparazione serio e professionale non è l’inganno, ma la sua reputazione.















