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Ance Academy: i corsi per formare gli specialisti dell’edilizia.

4 settembre 2010

Inizierà a settembre l’attività di Ance Academy, la struttura universitaria per la formazione di top manager che Ance (Associazione Nazionale Costruttori Edili) dedica a tutte le imprese del comparto.

Ance Academy avrà sede a Roma e il rettore designato è Claudio Privitera, docente di economia aziendale alla Luiss, che ha elaborato con Ance il progetto.

L’iniziativa nasce dalla mancanza, in Italia, di un corso specifico sull’edilizia per i vertici aziendali; l’obiettivo è la formazione di futuri manager dell’impresa di costruzione, ma Ance Academy ammetterà anche personale Ance e funzionari della Pubblica Amministrazione.

I corsi inizieranno a settembre e saranno rivolti a neolaureati di diversa provenienza: economia, giurisprudenza, ingegneria, scienze politiche; sono previsti il numero chiuso, un esame di accesso, un corso iniziale di adattamento per uniformare la preparazione dei diplomati provenienti da ambiti differenti e il riconoscimento di crediti formativi. Per il primo anno saranno attivati due corsi di 530 ore (inclusi stage) per 60 studenti.

Inoltre Afm (l’Associazione Formazione Manageriale fondata da Ance) organizzerà altri corsi rivolti ai laureati triennali, con l’obiettivo di creare dei tecnici di cantiere (molto richiesti nelle imprese), per cui sono state già sottoscritte convenzioni con alcune facoltà di Architettura e di Ingegneria. I primi corsi si terranno a Roma, Rieti, Verona, Torino, Bari e Napoli.

fonte: Sole 24 Ore – Progetti e Concorsi

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Antitrust: 350.000 euro di multa a società di riparazione di elettrodomestici.

3 settembre 2010

L’Autorità Garante Concorrenza e Mercato ha condannato per condotta commerciale scorretta alcune ditte di riparazione elettrodomestici che si sono accordate presentandosi sui siti internet e sugli elenchi di Pagine Gialle e Pagine Bianche (versione cartacea e on line) come centri di assistenza autorizzati da note case produttrici di elettrodomestici, ingannando queste ultime e i consumatori.

Le società erano formalmente distinte, ma costituivano in realtà un’unica entità economica,  come emerso anche dagli accertamenti della Guardia di Finanza nelle sedi delle varie imprese: queste infatti avevano gli stessi dipendenti, lo stesso call center, gli stessi strumenti tecnici e la stessa strategia promozionale.

Questo gruppo di società si presentava su Pagine Gialle, Pagine Bianche e siti internet come centro di assistenza specializzato e autorizzato di note marche di elettrodomestici, sfruttandone anche il logo: in realtà nessuna di queste società aveva mai ottenuto alcuna autorizzazione dalle case produttrici.

Le otto società (ABI S.r.l, Ad Home Service S.r.l., Aba S.r.l., Abb S.r.l, La Casa S.r.l., Tecnica S.r.l., A.Consumer S.r.l., Inbound S.r.l.) e Giovanni Travaglione, consulente della società La Casa S.r.l., ideatore della campagna pubblicitaria e sostanziale organizzatore dell’attività del gruppo, sono stati condannati a sanzioni per complessivi 350mila euro e a rettificare i messaggi pubblicitari sui siti internet, sulle Pagine Gialle e sulle Pagine Bianche.

La pubblicità ingannevole induceva in errore i potenziali clienti sull’affidabilità del riparatore: ecco perché RistrutturART vuole offrire ai consumatori un criterio di valutazione che si basi sull’esperienza delle persone e non sulla pubblicità. Ricercare un operatore sul portale significa poterlo scegliere in base alla qualità del suo lavoro e alla sua affidabilità, comprovati dai giudizi di chi ne ha testato l’efficienza.

La pubblicità di un centro di riparazione serio e professionale non è l’inganno, ma la sua reputazione.

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Imposta di registro e registrazione di locazioni immobiliari e affitti.

2 settembre 2010

Il contratto di locazione è un contratto con cui una parte si impegna a concedere a un’altra il godimento di un bene mobile o di un immobile per un certo tempo, a fronte del pagamento di un determinato compenso.

Tutti i contratti di locazione e di affitto di beni immobili (compresi quelli relativi a fondi rustici e quelli stipulati dai soggetti passivi IVA) devono essere obbligatoriamente registrati, qualunque sia l’ammontare del canone pattuito; solo se la durata del contratto non supera i trenta giorni complessivi nell’anno, a prescindere dall’importo del canone, non si è obbligati alla registrazione del contratto.

L’ Agenzia delle Entrate prevede due differenti sistemi di registrazione:

  • modalità telematica è obbligatoria per i possessori di oltre 100 immobili e facoltativa per tutti gli altri contribuenti; la registrazione può essere fatta direttamente dal contribuente o incaricando un intermediario abilitato; la procedura consente il contestuale pagamento on line delle imposte e di eventuali interessi e sanzioni, con il vantaggio che le somme dovute sono calcolate direttamente dal software. Il sistema, peraltro, è del tutto sicuro in quanto i dati sono criptati e leggibili solamente dall’Agenzia delle Entrate.
  • modalità tradizionale (cartacea) può essere fatta presso qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate dopo avere effettuato il pagamento dell’imposta di registro presso uno sportello bancario o postale.  L’imposta deve essere versata utilizzando il Modello F23 entro 30 giorni dalla data di stipula dell’atto e, comunque, prima della richiesta di registrazione.

Per i contratti di locazione e sublocazione di immobili urbani di durata pluriennale il pagamento dell’imposta può avvenire con le seguenti modalità:

  • di anno in anno, entro 30 giorni dalla scadenza della precedente annualità, applicando il 2 per cento a ciascuna annualità e tenendo conto degli aumenti ISTAT;
  • in un’unica soluzione, entro 30 giorni dalla stipula del contratto, applicando il 2 per cento all’importo pattuito per l’intera durata del contratto: in questo caso spetta uno sconto sull’imposta dovuta pari alla metà del tasso d’interesse legale moltiplicato per gli anni di durata del contratto.

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I sistemi di valutazione della sostenibilità ambientale degli edifici.

1 settembre 2010

A seguito del recepimento della Direttiva Europea 2002/91 con il D.Lgs 192/05 e 311/2006 e successive modifiche, integrazioni e particolarizzazioni locali, nel nostro Paese si sono sviluppate numerose metodologie di calcolo dell’indice di certificazione energetica degli edifici, che possono coprire anche aspetti di sostenibilità ambientali.: CasaClima, Protocollo Itaca, Leed, Breeam, etc…

L’attestato di certificazione energetica degli edifici, con l’attribuzione di specifiche classi prestazionali, è strumento di orientamento del mercato verso gli edifici a migliore rendimento energetico, permette ai cittadini di valutare la prestazione energetica dell’edificio di interesse e di confrontarla con i valori tecnicamente raggiungibili, in un bilancio costi/benefici.

La classe energetica globale dell’edificio è l’etichetta di efficienza energetica attribuita all’edificio sulla base di un intervallo convenzionale di riferimento all’interno del quale si colloca la sua prestazione energetica complessiva e comprende sottoclassi rappresentative dei singoli servizi energetici certificati: riscaldamento, raffrescamento, acqua calda sanitaria e illuminazione. Leggi tutto

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Architetti: l’Ordine spinge sulla semplificazione.

31 agosto 2010

Secondo uno studio condotto dall’Ordine degli Architetti e presentato al Ministro della Funzione pubblica e dell’innovazione Brunetta, la digitalizzazione delle pratiche amministrative farebbe risparmiare l’80% del tempo necessario alla loro gestione, dimezzerebbe i costi per l’amministrazione e sarebbe garanzia di trasparenza.

Il modello di alcune esperienze pilota, come quella del Comune di Venezia, dove da settembre sarà possibile presentare la Dia in via telematica, si è dimostrato efficace; tuttavia questo processo si scontra con una serie di difficoltà pratiche e finanziarie che la pubblica amministrazione non è ancora pronta ad affrontare:

  • non è ancora possibile restituire con un timbro o una firma virtuale documenti già inviati telematicamente,
  • gli archivi ufficiali non sono ancora completamente registrati telematicamente e quelli che lo sono hanno una durata limitata nel tempo, così che per essere sempre accessibili i documenti devono continuamente essere rieditati,
  • la maggior parte dei dipendenti della Pa, anche per via dell’età media elevata, rifiuta una rivoluzione di tale portata.

Antonio Gatto, presidente dell’Ordine degli Architetti di Venezia auspica quindi la promozione di un modello unico, elaborato con l’aiuto dell’Anci e del Ministero, da proporre a tutti i comuni e che possa essere poi adattato alle situazioni locali.

“Certo c’è il problema delle amministrazioni che debbono mettere in rete tutta la cartografia e i riferimenti normativi – ammette Gatto – e questo richiede tempo, risorse umane e finanziarie. ma ogni procedura costa oggi mediamente 300 euro: se la digitalizziamo il costo si dimezza e con questo risparmio si potrebbe finanziare l’adeguamento delle strutture non ancora pronte”.